Ci siamo. Non è d’obbligo un post sulle elezioni Usa, ma ci siamo; e un pò viene voglia di dire la propria, Anche da lontano, dalla vecchia Europa, dalla seduta Italia, patria della giurisprudenza. Da quella zona di mondo che 2000 anni fa discuteva con Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augustus Imperator, se fosse giusto che il mondo di allora conosciuto, restasse repubblica o divenisse Impero. E Impero fu, per altri 450 anni.
Forse la scelta di oggi è molto simile a quella di allora, per quanto noi occidentali ci crediamo più liberi dei cittadini del Caput Mundi.
L’election day è storicamente il primo martedì che segue il primo lunedì di novembre. E questo perchè negli antichi stati uniti agricoli, enormi, rurali; andare a votare era un viaggio. E solo in novembre i mandriani e i contadini potevano posare pistola e cappello cowboy e recarsi in città; quando i raccolti hanno meno bisogno di essere seguiti. Si cercava, poi, di non far cadere l’election day il primo novembre, per Ognissanti e perchè gli esercizi commerciali facevano la chiusura dei bilanci proprio il primo giorno del mese. Ah!, l’america democratica e liberale. Erano gli anni in cui i tre fratelli Lehman investivano i sudati quattrini nella costruzione delle strade ferrate che avrebbero attraversato il paese. Quelle ferrovie del vecchio west, che tanto appassionarono Sergio Leone e noi con lui. Non erano solo avidi speculatori i Lehman, ma credevano negli Usa. Si sono arricchiti con il commercio del cotone. Chissà se oggi, vedendo i 46 miliardi di dollari di debito che hanno affossato la loro banca d’affari, sosterrebbero un nero, uno di quelli che tanto hanno sofferto nelle piantagioni di cotone.
Tre ragioni per le quali Mc Cain può vincere:
1 – La legge di murphy. Tutto il mondo è convinto che vinca Obama, e “se una cosa può andar male, lo farà”.
2 – Il caucus, parola di origine pellerossa che indica riunione. In Usa un caucus corrisponde a una congrega di elettori (su base clientelare) che sposta preferenze. Insomma è come da noialtri, come a Napoli o in sicilia, dove il capo quartiere indica ai condomini chi votare.
3 – Il caso Tom Bradley. Candidato di colore come governatore della california negli 80 sembrava dovesse vincere, ma il razzismo ancora vivo nella società americana, spinse una percentuale di bianchi mai visti ai seggi ad andare a votargli contro. Ed infatti oggi tutti titolano che ci sarà una percentuale di voto mai vista prima.
Tre ragioni per cui Obama deve vincere:
1 – Mccain ha una patata in bocca. Come si fa a votare uno che parla così?
2 – George W. Bush
3 – Sarah Palin. Le donne in carriera. E le donne femminili, quelle tenere e dolci che tanto ci mancano. Dirò solo una cosa su Sarah Palin. La signora è la governatrice che in Alaska ha permesso la caccia agli Orsi (ahimè) con l’elicottero.
Ehhhh??? Cosaaaa??? Io non volevo crederci, non volevo proprio crederci. ho cercato un pò di bibliografia e cazzo, è vero. CON GLI ELICOTTERI??? ma come si può essere più falliti di un cacciatore (che già è un fallito insoddisfatto impotente buffone) che insegue una vita con un elicottero per ucciderla?
Personalmente non credo che Obama sia molto diverso degli altri candidati alla presidenza Usa. Nè che le cose cambino di gran chè. Come i senatori della Roma repubblicana, anche i politici USA sono tutti lobbisti, legati ai soldi, al petrolio, alle bolle speculative. E ciclano 4 anni uno 4 anni l’altro. Ma questo degli orsi, questo soltanto, e non i soldi, i fondi pensione, il mercato dell’immobile, l’uguaglianza delle razze, il mio futuro, il futuro del pianeta…
Questo è l’unico motivo per cui Barack “obby one chelobby” Obama va votato. America sorprendici. US Please, surprise US!

Ho paura che dopo la vittoria del mondiale di F1 da parte di Hamilton, siano scese di molto le chances di Obama. Cosi’per statistica, mica penseranno di vincere tutto loro sti neri adesso?